venerdì 26 settembre 2014

Shhhhhh non lo dire a nessuno...I secret menú

L'altro giorno stavo cercando  sul sito di McAllister  un'informazione e mica l'occhio su una voce che non avevo mai notato prima: Secret Menu. Ho sbirciato e ovviamente  c' erano diverse proposte che nel classico menú esposto nel locale non sono riportate.  A quel punto mi sono incuriosita  e sono andata a fare qualche ricerca in rete e ho scoperto il "mondo   sotterraneo"dei secret menú. Probabilmente per molti sarà la scoperta dell'acqua calda, ma io questa cosa non la conoscevo proprio. 

Secret Menu - Parole Sparse qua e lá

Alcune catene hanno menú meno segreti perché come nel caso della mia scoperta basta andare sul loro sito e si trovano le indicazioni sulle possibili alternative che possono essere richieste, in altri casi invece tengono ben misteriose le portate del secret menú scatenando la curiosità dei consumatori più fedeli.

Su internet si possono trovare diversi siti dedicati dove  i "cacciatori" possono trovare indicazioni sui possibili menú da provare nelle varie catene.Alle volte poi si possono  anche trovare scelte più  healty rispetto alle portate più diffuse.  Se volete vedere se anche il vostro ristorante ha un secret menú  potete provare a vedere sul sito #HackTheMenú, ma ce ne sono anche altri. 
Tra gli altri ci sono la  grande M, il colonnello e anche Starbucks che se non bastassero tutte le combinazioni possibili che possono essere richieste  (qualcuno ha provato a contarle e pare siano 87000) ci delizia anche con qualche perla nascosta, tanto che  ha un sito dedicato.

Noi la sera successiva alla scoperta abbiamo cenato da McAllister e così non potevo non provare a ordinare dal Secret Menú  così ho ordinato un   California  Classic mi aspettavo dalla cameriera un qualche cenno di complicità , come se facessimo parte di qualche club segreto ma nulla, vorrà dire che avró qualche altro panino da assaggiare. Voi avete mai provato qualcosa da questi menú?

lunedì 15 settembre 2014

Le strade che portano al Signore sono infinite...

Le strade che portano al Signore sono infinite - parole sparse qua e lá


Il senso pratico degli Americani é  innegabile   e così  quasi ogni chiesa al suo ingresso ha un cartello che viene utilizzato per annunci e avvisi di vario tipo  e per annunciare il tema che sarà trattato nel sermone domenicale.  Considerando che molti fedeli  frequentano congregazioni e parrocchie vicino a casa  é facile pensare che sia un modo comodo per raggiungere con queste informazioni i propri fedeli. Il fatto é che spesso questi cartelli richiamano molto lo "spirito" della loro comunità e del pastore che la guida. Alcuni sono prettamente pratici, altri con messaggi più spirituali o citazioni bibliche.

Ricordo ancora il primo che mi colpí, purtroppo non me lo aspettavo e non avevo macchina fotografica o cellulare pronti per immortalarlo. Recitava una frase che diceva più o meno così "Se sei stanco del caldo del Texas ricorda che all'inferno fa ancora più caldo, mentre il paradiso é fresco!"

Lungo la strada che faccio ogni giorno per andare all'università ci sono parecchi luoghi di culto, ma di due non manco mai di leggere le novità che i loro pastori comunicano. Due settimane fa mi ha colpito il cartellone di padre Mike (con la k rigorosamente girata) che evidentemente aveva scritto un sermone così lungo da doverlo dividere in parte uno e parte due. Immagino che un po'a tutti sia capitato, però, di scoprire magari una trilogia solo dal secondo libro o film, di aver scoperto un nuovo bellissimo telefilm, ma quando era giá  magari alla seconda puntata....beh deve averci pensato anche padre Mike perché questa settimana il cartello recitava invece:


Infine qualche miglio più avanti c'é una congregazione con un pastore che ha visione spirituale dall'indubbio senso pratico.


Di sicuro raggiungono lo scopo perché ti fermi a leggere e dopo averti strappato un sorriso, se si va oltre, ti fanno anche pensare.
Voi vi siete mai imbattuti in pastori così simpatici?


domenica 14 settembre 2014

Very Inspiring Blogger Award #2

Very Inspiring Blogger Award - Parole sparse

Come al solito sono pessima e arrivo con un ritardo vergognoso. Quindi come prima cosa mi scuso con Niente di SerioUn'alessandrina in America e Una ciliegia tira l'altra e al contempo le ringrazio per aver nominato il mio blog.
Le regole del gioco sono semplici:
  1. elencare le regole del premio
  2. ringraziare il blogger che ci ha nominato
  3. condividere 7 cose di sè
  4. nominare 15 blog 
Vediamo un po' cosa posso raccontarvi di me:
  1. sono dipendente dalla mia filofax, devo scrivere liste per ogni cosa, l'etichettatrice é mia fedele compagna. Al tempo stesso se qualcosa non é perfettamente organizzato affonda nel caos;
  2. qualche settimana stavo elencando i miei telefilm preferiti del momento e c'erano Scandal, Veep, House of Cards, Crisis, Covert Affairs e un pochino fuori tema Revenge. Ok non sono un tipo romantico (Ma se vi capita di vedere Hart of Dixie ve lo consiglio é proprio carino)!
  3. la mia dipendenza da guacamole sta raggiungendo livelli preoccupanti;
  4. quando mi addormento devo fare un paio di partite a Candy Crush, ma se passo il livello allora gioco finché non ho consumato tutte le vite.
  5. alla mia veneranda età il mio portapenne per la scuola ha ancora un sacco di penne colorate, che vengono regolarmente utilizzate;
  6. mi piace stirare, ma spolverare mi annoia tremendamente;
  7. adoro avere candele profumate che bruciano per casa, ma spesso mi dimentico di accederla
E  ora devo nominare gli altri blog,  fare una selezione é praticamente impossibile perché tutti i blog che leggo sono fonte continua di ispirazione e riflessione. Probabilmente da questo elenco verra fuori una certa miscellanea di argomenti e temi diversi così come sono i blog che seguo. Ecco i 15 blog a cui (in rigoroso ordine sparso) passo il testimone


giovedì 11 settembre 2014

mercoledì 3 settembre 2014

Amiche di fuso


Un po' di tempo fa, qui avevo scritto come di come uno dei doni più grandi che quest'esperienza oltreoceano mi stesse facendo fosse stato incontrare alcune donne straordinarie. Donne  intelligenti, sensibili ed appassionate con le quali é nato un rapporto forte che cresce ogni giorno. 

Le distanze spesso hanno relegato queste amicizie ad essere a distanza , anche se alla prima occasione si cerca di incontrarsi, poco importa se si deve fare qualche ora di macchina, prendere un aereo e così via. Ormai la distanza fra due luoghi é un qualcosa che é sempre più relativo e questo le expat lo sanno bene, ci sono giorni in cui sembra una barriera insormontabile e giorni in cui la presenza discreta , ma costante, di queste amiche sembra averla totalmente abbattuta. Così ci siamo trovate a pensare perché non cercare di costruire un ponte reale che in qualche modo ci unisca  e magari sia supporto e compagnia anche per altre donne in giro per il mondo. Da questo intento é così nato:

amichedifuso.com


Qui potrete trovare  i miei post insieme a quelli delle mie compagne di avventura e anche un poco di vita.  É un progetto di cui sono molto orgogliosa ed anche un poco onorata di poterne fare parte. Spero, se vorrete leggermi anche lí, anzi leggerci, saremo in grado di trasmettere anche a voi le emozioni che stiamo vivendo noi per prime nel condividere questi scampoli delle nostre vite.



PS  Mi rendo conto ora che forse non  ho mai raccontato veramente come sono finita in Texas  qui trovate anche il racconto di come é nata questa fantastica avventura.  

lunedì 18 agosto 2014

Curiositá...Texas #9 -La guida al divorzio fai da te


Oltre ai supermercati un altro tipo di negozi che in cui mi piace sempre gironzolare sono le librerie. Un po' perché sono un'avida lettrice, sia in italiano che in inglese, sia perché spesso si trovano dei libri veramente curiosi.

Nelle librerie americane uno dei reparti più forniti é sempre quello dei manuali. Oltre ai più classici che svelano i trucchi del fai da te, come allevare i propri amici pelosi e così via, in una delle mie ultime sortite da Hastings, mi é saltata all'occhio questa guida. Un manuale, completo di CD-ROM, che permette di affrontare un divorzio fai da te. Il libro é completo, come recita la copertina, del kit necessario con moduli, trucchi e indicazioni utili.

Sul frontespizio é riportato il gran numerosi copie vendute ora mi verrebbe la curiosità di sapere quante di queste persone hanno realmente affrontato un momento così delicato solo appoggiandosi alle indicazioni di un libro senza ricorrere ad professionista. A me sembra incredibile che tra il manuale per il BBQ perfetto e come coltivare le rose del proprio giardino ci possa essere un libro così. Devo ammettere che da un lato sarei stata curiosa di leggerlo, dall'altro ha lasciato un poco di amaro in bocca.

sabato 9 agosto 2014

Patatine al cappuccino: Really?


Lay's cappuccino - Parole sparse qua e lá
La comunità degli expat Americani in questi giorni é messa a dura prova  dalla visione, sugli scaffali dei supermercati, delle nuove patatine delle Lay's al gusto cappuccino. Really?

Purtroppo si é cosí, la lay's ha lanciato tempo fa una campagna promozionale in cui invitava i suoi consumatori a proporre nuovi originali gusti. I quattro gusti finalisti sono ora proposti per alcune settimane, così che si possa votare il vincitore assoluto, che rimarrà  produzione per un anno circa.

I quattro gusti finalisti sono Cheddar Bacon Mac & Cheese, Mango Salsa, Wasabi Ginger e il famigerato Cappuccino. Sul sito (se volete potete anche votare potete farlo andando a questo link) sono presentati i profili di chi ha proposto questi quattro gusti, ora io al signor  Chad Scott che ha proposto quest'originale gusto riuscirei a porre solo una domanda: perché???????

Comunque, visto che di un concorso si tratta c'é anche un premio; i tre finalisti che non si agguanteranno il primo premio avranno 50000$, che giá mi sembra un bel gruzzoletto. Il vincitore assoluto (non so con quale criterio di scelta) avrà o l'1% delle vendite, che le sue patatine realizzeranno finché saranno sugli scaffali, o $1000000 (e visto che qui non siamo in Italia dove ti dicono che vinci un sacco di soldi e poi sono in gettoni d'oro - per carità sempre meglio che niente-, qui staccano un assegno). Fortuna sua non é nel BelPaese perché se no temo che con l'1% delle vendite della patatine al cappuccino si porterebbe a casa ben poco.

Nel caso vogliate provarle potete sempre accompagnarle con una dosa la gusto di alette di pollo (Non ci credete? Leggete qui: ho le prove fotografiche!)


Jelly Beally - Parole sparse qua e lá
Ovviamente gli scaffali dei supermercati americani ci riservano sempre molte cose deliziose come queste e di fronte alla patatine al cappuccino le Jelly Belly al tabasco e al pop corn sembrano quasi normali. 

A parte questi gusti che per me sono decisamente troppo adoro le Jelly Belly e nelle cose pazze che mi piacerebbe visitare qui in US c'é anche la loro factory. Magari chiederò a Mom di farmi da guida, visto ha la fortuna (vabbé per il mio giro vita sarebbe una tragedia) di abitare vicino a uno dei due posti dove si possono visitare i loro stabilimenti. 

Le mie preferite al momento sono ai gusti ispirati dalle bevande della snapple, che sono degli icdd tea; magari pure questi sono gusti un poco originali, ma alla fine diciamo che hanno un sapore fruttato, una caramella al gusto di pop corn non so proprio come possa essere.

Se qualche coraggioso residente sul suolo americano ha avuto il coraggio di sperimentare aspetto le sue impressioni!!!

sabato 2 agosto 2014

1º Tex-compleanno

 1º Tex-compleanno - Parole sparse qua e lá

Oggi spengo la prima candelina di questa esperienza  Texana. In verità, se conto anche i tre mesi che ho trascorso con il visto turistico lo scorso inverno, sarebbe quasi un anno e mezzo, ma, quando mi chiedono da quanto tempo sono qui, mi viene spontaneo rispondere agosto 2013,. Questo probabilmente perché il fatto di dover necessariamente rientrare dopo un breve periodo di 3 mesi non mi ha dato l'idea che trasferimento fosse giá avvenuto. Forse questo in parte spiega anche le riflessioni di questo post.

A dire il vero quanto segue masse da alcune riflessioni che ho fatto circa un mesetto fa, il 24 giugno ma ho pensato che fosse perfetto scriverle oggi. Il 24 giugno un'amica ha stravolto completamente la sua vita e in seguito alla vincita della Green Card é arrivata in Florida con tutta la sua famiglia (qui se ancora non potete leggere la sua storia). Nelle ore in cui era in volo e stava arrivando, mi stavo massaggiando con Lucy in attesa delle prime notizie a stelle e strisce e le dicevo come ero emozionata per la nostra amica, come cercavo di immaginare l'emozione che avrebbe provato una volta atterrata e di quanto ammirassi il suo coraggio nel fare una cosa simile. Poi proprio mentre scrivevo mi sono resa conto che io avevo fatto lo stesso. 

Beh! non proprio lo stesso, perché sicuramente la mia situazione era più semplice: ad attendermi ci sarebbe stato mio marito, che é qui giá da qualche anno, e ancora non abbiamo la responsabilità di figli che siano coinvolti dalle nostre scelte. Peró mi rendo conto solo ora a distanza di mesi che ho fatto qualcosa che per i primi 35 di vita mai avrei pensato essere nelle mie possibilità. E mi rendo conto che per diversi motivi per certi versi quasi non me ne sono resa conto e inizio a farlo solo ora. Quando, lo scorso anno, sono rientrata ad aprile, ho dovuto sostenere l'esame di inglese per l'iscrizione al college, reperire gli altri documenti che mi erano necessari sempre per la scuola, fare la richiesta del visto e ovviamente sistemare alcune cose che non dovevano rimanere in sospeso dopo la partenza. Tutto questo insieme con l'ansia di quelle settimane (era una montagna russa di emozioni "l'università non mi accetterá", "Mi hanno accettata, ma non arriveranno in tempo i documenti per il visto" "C@@@@ sono arrivati i documenti e hanno sospeso a tempo indeterminato i colloqui al consolato"....e via di seguito) non mi ha fatto realizzare la portata di quello che stava succedendo. Non pensiate che questo voglia dire che la decisione sia stata presa a cuor leggero, ci sono stati dietro mesi (anzi anni) di riflessioni, paure, tentennamenti e soprattutto pazienza infinita dell'allora fidanzato e ora marito, quello che intendo é che non avevo la percezione che in quel momento in fondo stava succedendo per davvero.

Una volta arrivata qui c'era la casa nuova da sistemare un poco, poi é iniziato il college, a ottobre é arrivato il cucciolo peloso di casa...insomma si sono succedute una dietro l'altre un sacco di cose per cui non mi sono mai fermata a pensare a questi aspetti. Così ci ho messo quasi un anno a realizzare come tutto sia cambiato, come tutto inizi a sembrare normale quasi fosse sempre stato così. Tranquilli  dico almeno 1 o 2 volte al giorno "Ma allora é veramente come nei film/telefilm!!!", ma la routine quotidiana ormai sembra quella di sempre. Di solito in occasioni come queste é inevitabile fare dei bilanci: questo é stato un anno eccezionale ricco di emozioni, non so cosa faremo in futuro, ormai fare programmi a lunghissima scadenza so che non funziona, ma probabilmente é uno di quegli anni che nel corso della vita segnano un confine tra prima e dopo. Certo la mancanza della famiglia e degli amici più cari si fa spesso struggente, ma si cerca di colmare la distanza almeno affettiva come si puó; allo stesso tempo ho riallacciato i rapporti con amiche con cui avevo perso i contatti, ne ho trovate e rafforzato il legame con nuove ed eccezionali. Insomma anche se ogni tanto ci sono dei giorni no, come succede a tutti, la consapevolezza di quanto la mia vita sia ricca con tesori così preziosi e fortunata nel poter fare queste esperienze sono il regalo più bello per questo primo tex-compleanno.

E visto che le ricorrenze importanti vanno celebrate questa sera andiamo a festeggiare con una bella bistecca come ogni Tex-compleanno che si rispetti!

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venerdì 27 giugno 2014

Kitchen Nighmares: no grazie!


Devo ancora metabolizzare la notizia di un paio di giorni fa quanto il fighissimo talentuosissimo chef pluristellato G. Ramsay ha annunciato la chiusura con questa stagione di una delle sue storiche trasmissioni, Kitchen Nighmares, ma questa notizia mi ha fatto tornare in mente questo post che meditavo da un paio di settimane.

Devo dire che già prima di partire vedendo questa trasmissione i nightmares mi erano venuti veramente, immaginandomi a gozzovigliare inconsapevole piatti a base di blatte e pollo avariato (il tutto ovviamente con dei capelli terrificanti per colpa di qualche inetto parrucchiere che ancora non aveva incontrato sul suo cammino Tabatha). 

Invece una delle cose che mi ha colpito é stato come tutti i venerdì l'emittente locale faccia un servizio (condiviso poi sempre su tutti i loro social) dedicato proprio alle verifiche fatte nei vari locali. Spesso ne sono uscite da far rizzare i capelli anche in locali che sono piuttosto famosi a livello cittadino. Certo questo puó riservare delle sorprese non piacevoli magari su serate passate, ma almeno mette al riparo per quelle future. A parte alcuni casi che sembrano essere recidivi é difficile che un locale voglia comparire più di una volta su questa lista, la cittá é piena di locali e ne stanno aprendo altri, la concorrenza é feroce aprono e chiudono in nulla se non funzionano e su certe cose il pubblico americano é poco propenso al perdono. 

Ecco questo per dire che ovvio preferirei non ve ne fosse la necessitá, ma mi piace sapere che vengono fatti molti controlli e che vi é poi un riscontro tangibile diciamo così oltre che le eventuali sanzioni. Sicuramente anche in Italia vengono fatti molti di questi controlli, ma salvo casi eccezionali é difficile venire a conoscenza di cosa ne é uscito fuori e quindi non si sa quando stare magari un po'piú allerta o decisamente girare al largo

PS: ricordarsi il prossimo semestre di cambiare uno degli spacciatori di donut :( ...ehmm cambiare strada per andare a lezione.

giovedì 26 giugno 2014

USA On the Road: piccolo prontuario di sopravvivenza.


L'altro giorno sulla pagina online del Corriere c'era un articolo sulle più belle strade da percorrere negli Stati Uniti. Secondo me se se ne ha la possibilità questo é veramente uno paese da attraversare in lungo e in largo on the road. Ad esclusione delle grandi cittá dove il traffico puó diventare abbastanza caotico guidare negli Stati Uniti, di solito, si rivela piuttosto piacevole: le strade sono larghe e sgombre e gli automobilisti statunitensi decisamente più ordinati di noi. É sempre bene, ovviamente, conoscere un  po' delle regole che governano il traffico prima di metterci al volante. Considerate che qui molte regole sono statali e non federali, quindi se le indicazioni generali sono valide un po'ovunque, le normative specifiche conviene che siano verificate singolarmente in base agli stati in cui prevedete di guidare.

Prima di tutto i documenti. Da alcuni anni ormai anche negli USA vige l'obbligo di assicurare i veicoli che girano su strada, quindi se l'auto é di vostra proprietà verificate sempre che i documenti dell'assicurazione siano in regola, mentre se siete qui in vacanza probabilmente si tratterà di un veicolo affittato e quindi non ci saranno problemi.

E voi invece? Ovviamente dovete essere muniti di patente. Se risiedete negli USA (non dovete essere necessariamente essere permanent resident, ma se avete un visto che vi consente di risiedere negli USA siete a tutti gli effetti residenti) informatevi sulle tempistiche che ogni stato concede per prendere la patente statale, trascorso tale termine non potreste più guidare con la patente italiana (nulla cambia se avete la patente internazionale che é solo una traduzione ufficiale della patente originale). Anche le modalità di esame variano anche che di solito le prove sono due una di teoria e una di pratica (qui e qui potete trovare il racconto di come la sottoscritta se l'é fatta sotto fosse preoccupata per l'esame per la sua tanto agognata driver licence). Se invece siete solo in vacanza potete guidare con la patente italiana anche se avere la patente internazionale potrebbe rivelarsi utile con certi autonoleggi (sopratutto se pensate di noleggiare veicoli in posti non propriamente turistici) o in caso di controlli potrebbe rendere tutto più veloce.

Stop e precedenze. Se in Italia di solito con la precedenza si passa tanto ho la precedenza e allo stop rallento tanto mi devono dare la precedenza, qui rispettano rigorosamente questi cartelli. Anche su  una stradina di campagna, di quelle che hanno l'orizzonte infinito e per miglia non si vedono altre auto un automobilina americano con la precedenza rallenterà praticamente a fermarsi e con lo stop si fermerà almeno per 5 secondi.

Semafori. In alcuni stati con il rosso é consentita la svolta a destra, peró fate sempre attenzione a dare la precedenza a chi fa la svolta a U, che di nuovo é spesso consentita. Per la svolta a sinistra fate attenzione ai cartelli vicino al segnale luminoso che danno indicazioni specifiche per ogni incrocio, se non ve ne fossero come in Italia si svolta con il verde dando la precedenza a chi viene di fronte.

Pedoni. Fate attenzione ai pedoni americani che non sono dei kamikaze in borghese, ma partono dal presupposto che se sono sulle strisce sarete voi a fermarvi per farli passare.

All-way stop. Se oltre oltre oceano sono liberi dalla piaga delle rotonde che nascono più veloci dei funghi, hanno, però, i famigerati incroci con 4 stop. E no non vince la regola che passa chi ha la macchina più grossa o chi fa lo sguardo più cattivo, si segue rigorosamente l'ordine di arrivo. E ricordatevi vale sempre e comunque la regola che allo stop ci si ferma sempre.

Scuole e scuolabus. In prossimità delle scuole ci sono dei segnali che quando sono flashanti impongono delle restrizioni maggiori sui limiti di velocità, sull'uso dei cellulari e via di seguito. Oltre che a rispettarli per civiltà e sicurezza dei bambini attenzione che sono anche tra i punti preferiti dove la polizia fa i controlli sul traffico. Se invece incrociate uno scuola bus che si ferma con i 4 lampeggianti e fa comparire dalla fiancata un cartello di stop occorre fermarsi (in entrambi i sensi) per consentire una sicura salita  e discesa degli studenti.

george clooney casco - parole sparse qua e láCasco. In molti stati non é obbligatorio o si puó utilizzare quello a calottina (quello non a norma in Italia e per cui cazziarono il buon vecchio George). Sostanzialmente vale la regola che la testa é vostra e sono pure vostri (o dell'assicurazione) i soldi che serviranno per il vostro soccorso e le vostre cure quindi fate un po' come volete. Inutile dire quanto sia stupido andare un moto senza casco!

Telefonino. Tema molto dibattuto perche' ogni stato stato ha adottato normative differenti, quindi informatevi bene su cosa é cosentino dove pensate di guidare. Ma se con il casco la testa che si rompe e la vostra, qui una distrazione puó costare cara non solo a noi stessi, ma anche agli altri e quindi per fortuna anche gli stati che ancora non hanno recepito una normativa in tal senso stanno sensibilizzando gli automobilisti perché comunque non si mettano a usare il cellulare (soprattutto a mandare messaggi) mentre sono alla guida.
texting driving law - parole sparse qua e lá

Mezzi di soccorso. Infine se sentite una sirena e d'improvviso tutte le auto attorno a voi accostano ai lati della strada lasciando un varco come quando Mosé aprí le acque del Mar Rosso accostate anche voi e permettete alle autoambulanze, ai pompieri...di recarsi il più velocemente possibile dove sono necessari. Lo stesso potrebbe accedere anche se siete in senso opposto, attenzione che non si fanno problemi a prendere contromano le vie, a salire su marciapiedi e così via...

Limiti di velocità. Cambiano da stato a stato, per tipo di strada...rispettateli e risolvete il problema. Attenzione che se andate troppo veloce e incrociate una macchina della polizia, o ne trovate una appostata, quasi sicuramente vi coglierà in fallo perché hanno il rilevatore di velocità a bordo.

I cartelli stradali sono comunque molto intuitivi quindi non dovrebbe essere difficoltoso comprenderli ed attenervi ad essi, ma se per caso vi sbagliate e siete colti in fallo probabilmente vedrete una macchina  o una motocicletta della polizia venirvi al seguito con i lampeggianti accesi. Accostate e attendete che arrivi il poliziotto, non scendete dalla macchina, non fate movimenti bruschi e tenete le mani in vista (lo stesso per i vostri passeggeri); quando vi verranno richiesti prendete i documenti. A questo punto in base alla vostra infrazione, alla bontà d'animo del poliziotto potreste ricevere un warning scritto o orale che in sostanza é una prima tirata d'orecchie, una multa  o potreste aver commesso un offence e cioè aver compiuto un reato penale. In questo caso le cose si fanno decisamente meno simpatiche. Se vi danno una multa il consiglio é di pagarla anche se il giorno dopo la vacanza é finita e fate ritorno in Italia, se no la prossima volta che verrete quando sarete all'aeroporto vi chiederanno, nella migliore delle ipotesi, di saldare il conto con gli interessi e nella peggiore la vacanza sarà terminata prima ancora di incominciare.

Spero che questo piccolo prontuario possa esservi utile, altre informazioni le potete trovare anche da Ero Lucy VanPelt , su Buongiorno Milwaukee oppure qui potete leggere i consigli di Jack.